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Ispezionabilità: un valore aggiunto

L’ispezionabilità dei controsoffitti è una variabile importantissima in fase progettuale, dato che col passare del tempo prima o poi si rivela sempre necessaria. Cartongesso & Co dimostrano i loro limiti, rendendo necessaria la demolizione di ampi tratti. I controsoffitti su telaio sono legati ai limiti della struttura (T24) 595×595 che non è asportabile. I grigliati metallici sono difficilissimi (per non dire impossibili) da rimettere in pristino dopo un intervento di manutenzione, e quello che si nota in centri commerciali, uffici, ristoranti sono pannelli cadenti e inclinati.

ispezionabilità garantita

I controsoffitti PPP sono ispezionabili in ogni punto

 

I controsoffitti PPP si installano in maniera unica: nessun altro controsoffitto dispone di aggancio lungo i bordi per garantire una unica superficie, senza soluzione di continuità, garantendo contemporaneamente l’ispezionabilità in  qualsiasi punto semplicemente sganciando i pannelli.

Applicazione recente a Gurgaon (Delhi, India) art 129 nero

Applicazione recente a Gurgaon (Delhi, India) art 129 nero

Dopo l’intervento di manutenzione (di aria condizionata, illuminazione, impiantistica eccetera), è sufficiente ri agganciare i pannelli per ricomporre perfettamente la planarità della superficie, cosa impossibile ad esempio con qualsiasi controsoffitto grigliato in metallo.

Grazie ai materiali termoplastici di ottima qualità impiegati, l’operazione di apertura/richiusura può essere fatta in teoria un numero illimitato di volte. Per alcune maglie, le più piccole, l’operazione è resa leggermente più difficoltosa dalla dimensione dei fori del grigliato (maglia mm. 20×20 o 40×40) che non consentono una presa sufficiente ad alcuni operatori o manutentori.

l'ispezionabilità è importante

ispezionabilità garantita e facile in qualsiasi punto

Ed è qui che PPP ha sviluppato, dall’idea al progetto al prodotto finito, uno speciale attrezzo dedicato (fornito gratuitamente a richiesta) che consente di aprire il soffitto con grande facilità, oltre che essere di ausilio in fase di montaggio.

 

Ed ecco le facili istruzioni: dopo aver identificato la linea di congiunzione e la direzione di apertura, utilizzando l’apposito attrezzo a leva il grigliato si apre magicamente e si può creare la “finestra” di accesso all’intercapedine della dimensione di 4/6 pannelli. I pannelli smontati vanno semplicemente appoggiati sul restante controsoffitto, restando collegati alle loro sospensioni.

Ad ispezione terminata, ricollocare la “finestra” e riagganciare con cautela i 4 lati. Utilizzare l’attrezzo per facilitare lo scatto finale che garantisce la planarità della superficie.

I nostri controsoffitti nei musei

Inostri controsoffitti nei musei: la qualità dei nostri controsoffitti scelta dal Museo Nazionale Archeologico di Altino (Venezia)

Oltre all’utilizzo in arredi commerciali, i controsoffitti PPP si inseriscono con eleganza e sobrietà anche in contesto museale, espositivo, culturale, prova ne è l’esemplare l’applicazione nel Museo Nazionale Archeologico di Altino (Venezia), situato sulla direttrice di una antica strada romana,  dedicato a reperti paleoveneti  e romani.

A poche centinaia di metri in linea d’aria si trova l’isola di Torcello, importantissima quale “ponte” naturale che ha portato alla nascita di Venezia: una visita al museo sarebbe pertanto consigliatissima al fine di comprendere la genesi di questa straordinaria città!

controsoffitti nei museiDal 1966 ad oggi sono stati esplorati, con cadenza pressoché annuale, ampi tratti, estesi anche per chilometri, delle necropoli della Via Annia, della via per Oderzo e della strada extraurbana di raccordo con quest’ultima. Questi scavi hanno portato al rinvenimento di più di 2.000 corredi tombali, di numerosissimi monumenti funerari ed all’acquisizione di un bagaglio pressoché unico di informazioni relative alla cultura funeraria romana. Quando il Museo venne inaugurato vi erano custoditi meno di mille oggetti, mentre ora la consistenza del materiale ammonta complessivamente a circa quarantamila pezzi. La particolarità che contraddistingue il Museo Archeologico Nazionale di Altino dagli altri Musei Archeologici Nazionali del Veneto è il rapporto diretto con la vastissima area archeologica circostante. A causa dell’ininterrotto afflusso di una quantità eccezionale di materiale di scavo, si sono resi indispensabili, nel corso degli anni, successivi ampliamenti del settore dei depositi del Museo, che hanno portato al trasferimento della nuova Sede Museale nei due edifici rurali appositamente acquistati dallo Stato  inaugurati e aperti al pubblico il 4 luglio 2015.

Per i nostri controsoffitti nei musei, la scelta è caduta sul grigliato PPP, art, 142 colore nero, funge da elegante controsoffitto alle vetrine espositive.

Date le superfici ridotte non sono necessari rompitratta per sospenderlo – il grigliato va semplicemente montato  fino ad ottenere la superficie desiderata utilizzando i moduli  con incastro a scatto , scegliendo tra i pannelli di dim.mm. 400×400 e 200×200,va poi rifilato utilizzando un comune seghetto ed appoggiato sul perimetrale, la planarità è garantita data la struttuta a griglia e la leggerezza del manufatto (circa kg. 2,40/mq).  (

Le foto sono state scattate su autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali 

Su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo -riproduzione vietata.

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INSTALLARE UN CONTROSOFFITTO

Il montaggio dei controsoffitti PPP risulta estremamente facile ed alla portata di maestranze anche non specializzate – E’ tuttavia necessario seguire alcune semplici istruzioni allo scopo di ottenere un risultato impeccabile.
Di seguito alcune indicazioni semplici e alla portata di tutti su come installare un controsoffitto.

installare un controsoffitto 1

Applicare un perimetrale decorativo e forare ad intervalli regolari (circa 80 cm) il soffitto

installare un controsoffitto 2

Applicare una sospensione ogni 80 cm circa

Dunque veniamo al cuore delle spiegazioni: come installare un controsoffitto?
Applicare innanzitutto un perimetrale di finitura alle pareti (legno, alluminio, plastica ecc.). Il perimetrale non è destinato a portare peso e serve unicamente a mascherare la linea di giunzione tra il controsoffitto e la parete. Servirà inoltre per nascondere lo spazio di dilatazione che va calcolato soprattutto per grandi superfici uniche ( vedere più sotto !)

Prevedere una pendinatura a soffitto, applicando tasselli ad intervalli regolari ai quali vanno fissati pendini in  filo di ferro dolce (non usare filo di nylon che non garantisce uniformità di dilatazione) .  In alternativa è possibile utilizzare pendini regolabili comunemente impiegati per altri tipi di controsoffitti. L’ interasse consigliato tra singole sospensioni è di ca. cm. 80 –  ed è da considerarsi come indicativo, ma indispensabile a garantire la planarità del controsoffitto PPP – Il peso medio di circa 3-4 kg/ al metro quadrato viene così distribuito in modo uniforme a soffitto.

 

installare un controsoffitto

Schema riassuntivo del montaggio – sezione

Unire alcune griglie, rispettando (importante!) il verso dei pannelli. Il primo pannello dovrà avere le alette rivolte verso le pareti, la facciata con i fori va necessariamente verso l’alto per permettere la corretta sospensione.

Applicare un occhiello da falegname in un foro a piacere sul retro di un pannello in corrispondenza del pendino a soffitto, collegarlo per sospendere così il tutto. I fori sul retro dei pannelli sono conici e si filettano nel materiale termoplastico. Non è necessario fissare ogni singolo pannello, dato che l’aggancio risulta estremamente solido e a scomparsa – la superficie diviene unica!
Procedere con ulteriori pannelli che si possono premontare a terra. La planarità del soffitto si ottiene operando sulla lunghezza del pendino. Un trucco: per mantenere un livello costante dal pavimento è sufficiente utilizzare  un’asse di legno della lunghezza desiderata, in alternativa ci sono le livelle laser.

Se si considera che unendo tre pannelli da cm. 60×60 si ottiene, in meno di un minuto, oltre un metro quadrato di soffitto si può immaginare la velocità di posa anche per superfici importanti.

installare un controsoffitto 4

inserire un occhiello da falegname in un foro sul retro del pannello

installare un controsoffitto 3

Assemblare i pannelli, fino ad udire lo scatto della connessione

Il controsoffitto è facilmente ispezionabile: sganciando più pannelli lungo il lato di connessione si ottiene una “finestra” (richiudibile dopo l’intervento, con garanzia di ottenere la superficie unica iniziale, differentemente dai controsoffitti metallici dove gli interventi sono sempre visibili !!! ) Botole, lucernari e simili sono superflui.
Rifilature e/o fori sui pannelli per adattare la misura alle dimensioni della stanza o per ospitare spot, colonne ecc. si ottengono in modo facile e pulito con una forbice da lattoniere o un qualsiasi seghetto. Il grigliato, del peso di circa 3-4 kg al metro quadrato, è previsto come decorazione e non come elemento struttura per portare pesi, trasformatori o corpi luminosi pesanti devono pertanto essere ancorati direttamente al soffitto. La struttura a griglia evita accumuli di calore.

 

In queste indicazioni su come installare un controsoffitto, segnaliamo che, in alternativa alla posa “libera” che consigliamo per praticità e costi, i grigliati maglia 20×20 e 40×40 sono posabili anche in appoggio sulla struttura della fibra minerale T24, in questo caso i pannelli vanno premontati e rifilati per ottenere le misure 595×595 (maglia mm. 20×20) oppure 592×592 circa (maglia mm. 40×40) – l’operazione di rifilatura viene effettuata a richiesta (e con piccolo sovrapprezzo) direttamente nello stabilimento PPP in modo da fornire al cantiere i pannelli già pronti per la posa.

installare un controsoffitto 5

La superficie si presenta unica, leggera, elegante e luminosa

Tutti i grigliati sono stampati con tecnologie e accorgimenti antistatici. Si consiglia comunque di non installare un controsoffitto in ambienti polverosi e/o di posarli nell’ ultima fase del cantiere.
In caso di grandi superfici si consiglia prevedere lungo il perimetro della stanza uno spazio di dilatazione termica. La variazione media è di 1 mm. al metro lineare ogni 10°C di escursione termica.

Salvo casi eccezionali (montaggio a bassissime temperature in ambienti che poi si scaldano parecchio) le dilatazioni termiche sono pertanto trascurabili.
Per il miglior risultato ed evitare impronte nel montaggio dei grigliati metallizzati si consiglia l’utilizzo di guanti leggeri di cotone.

 

Vedi un quadro riassuntivo su come installare un controsoffitto.

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